Assemblea

ASSEMBLEA CITTADINA CONTINUA ANTIRAZZISTA

Report delle Assemblee

4° Assemblea Antirazzista Cittadina Continua

9 gennaio 2019

Si introduce l’assemblea chiedendo ai presenti, circa 22 persone, se ci sono punti all’odg da aggiungere, proposte e iniziative. Si introducono poi i punti all’odg riguardanti:

  1. punti esterni all’odg e apporti nuovi
  2. Presidio del 19.12.18 + presidio di questo sabato per l’apertura dei Porti
  3. Scambi di mail con Campi aperti e ciclo di incontri Un The con gli Attivisti
  4. Problematizzare la partecipazione delle ultime assemblee e rinforzare il senso della rete
  5. Formazione/informazione dell’assemblea antirazzista

1) Interessante discorso portato da alcuni insegnanti sulle tematiche dell’antirazzismo all’interno della scuola. Progetto  a cui sta lavorando Cobas con il collettivo degli Educatori Precari di un percorso rivolto agli insegnanti in cui rielaborare didattiche e discutere come portare tematiche attuali e nel contempo smontare ideologie e razzismi istituzionali che spesso si trovano anche inconsciamente all’interno delle materie di studio.  Altre proposte di entrare nelle scuole (istituti artistici e tecnici) per chiedere agli studenti stessi di lavorare a livello di installazioni, creazioni etc temi e soggetti della migrazione. Rinnovo della necessità di lavorare sul versante scuola e intenzione di attivazione di un gruppo di lavoro su questo, che coinvolga partecipanti all’assemblea antirazzista.

2) Il presidio del 19 Dicembre in piazza dell’unità è stato partecipato da una quarantina poco meno di persone. Nonostante fosse stata una chiamata a freddo e in situazioni climatiche rigide ed avverse c’è stata una discreta partecipazione, così come diverse risposte di assenza giustificata ma solidale da diverse persone e realtà. Ci sono stati  interventi interessanti, si è condiviso del materiale sul decreto sicurezza e riguardante il lavoro di riflessione sulla clandestinità fatto internamente all’assemblea. I contenuti apportati dalle soggettività presenti (tra cui l’analisi del decreto sulla questione immigrazione e minori; quella sulla sicurezza e il decoro e  la questione lavorativa; quella che collega la questione  di genere all’ideologia razzista; la situazione della scuola oggi; etc) hanno delineato un filo conduttore tra le rivendicazioni di plurime e differenti realtà  dando una concretezza al progetto della rete. Un ulteriore  intervento circa la giornata del presidio rimarca il fatto che questa assemblea proponendosi a tutti e senza escludere nessuno, se non chi si autoesclude, in un certo senso spinge a realtà e individui che non si parlerebbero a confrontarsi e convergersi.

Il Presidio  di sabato lanciato  da Ya Basta! in appoggio a Sea Watch e Sea Eye per l’apertura dei porti che poi è sfociato in un corteo fino a piazza san francesco è stato partecipato considerando il giorno di festa in cui si è svolto.

3) Campi aperti ha scritto sulla mail dell’osservatorio Acca rinnovando la proposta fatta nell’assemblea del 12.12.18 in cui chiedeva l’interesse ad organizzare un evento a Febbraio in cui confrontarsi su antirazzismo, migrazione e lavoro. CA fa un assemblea intorno al 20 gennaio, ed attendiamo di avere news per mail a seguito della risposta affermativa che l’assemblea da.

Viene riportato l’invito a partecipare al ciclo di incontri che si terranno tra gennaio e febbraio “Un the con gli Attivisti” , ottima occasione per socializzare percorsi ed esperienze che contrastano l’attuale clima di sfiducia e xenofobia.

4) Si porta una riflessione sulla scarsa partecipazione tra la penultima assemblea e quest’ultima. Da una parte  forse perché la penultima assemblea e questa sono state fatte troppo a ridosso delle festività e forse  anche  perché (in riferimento ai tempi di elaborazione di strategie e obiettivi) il gruppo più operativo non riesce con le scadenza che si è dato in precedenza a organizzare e preparare bene il tutto (comunicazione e  diffusione  capillare). Si propone di fissare l’assemblea cittadina continua antirazzista con cadenza mensile, chiamandola il 1° mercoledi di ogni mese e di lasciare più spazio ai gruppi di lavoro all’interno dei quali si realizza il lavoro di rete. Lo spazio dell’assemblea vuole rappresentare uno spazio di proposta, di collaborazione, di rete, di presentazione di iniziative, di richiesta di supporto.

5) Partendo dal discorso dell’autoformazione/Formazione pubblica sia sul decreto sicurezza e immigrazione ma anche sullo scenario di applicazione sul territorio nazionale e regionale e le ulteriori modifiche legislative che il governo sta cercando di applicare anche sul versante del diritto di famiglia e delle libertà individuali ci sono stati degli interventi che si sono allacciati all’idea del presidio permanente (su cui c’è unanimità assembleare) come momento in cui veicolare informazioni utili e alla portata di Tutt@.

Ci sono state insì plurime proposte:

– di creare un primo momento di autoformazione, organizzato dal gruppo operativo dell’assemblea, chiedendo la partecipazione ed il contributo di qualche professionista legale dedicato al diritto della migrazione per approfondire e comprendere il decreto salvini e delle passate politiche migratorie italiane.

– un secondo momento di formazione aperta e pubblica, sui medesimi contenuti ma con tagli tematici e coinvolgendo le altre realtà dell’antirazzismo bolognese.

– Di attendere un poco il disgelo e concentrarsi poi sullo strumento del presidio da fare nello stesso giorno e posto ogni settimana. Tra le proposte un “microfono aperto sull’antirazzismo” sulla scia del primo presidio, in cui si invitano le persone e  con loro anche le realtà a parlare al microfono informando i cittadini ed i passanti circa il proprio lavoro e attivismo a favore dell’inclusione, dei diritti per tutt@ e dell’antirazzismo, antirazzismo e antifascismo. Si unisce alla proposta il dare ad ogni presidio un tema diverso, per rendere l’idea anche di come questa situazione tocchi e attraversi più livelli di realtà e discorsi e invitare contestualmente al presidio associazioni, realtà ed esponenti di esse che vogliano portare all’attenzione notizie e informazioni corrette. L’idea è di smontare i luoghi comuni e le cattive informazioni.

OBIETTIVO A LUNGO TERMINE MA NON TROPPO: GROSSA MOBILITAZIONE CITTADINA

Il gruppo operativo assembleare si riunisce Giovedi 17 Gennaio alle ore 19 al Bar East Afro all’angolo tra via Nicolo’ Dall’ARca e Via Donato Cretri per definire gli aspetti organizzativi delle formazioni e del presidio.

Con tutta l’assemblea  cittadina continua antirazzista ci si rivede il 13 Febbraio. L’assemblea esprime l’interesse a spostarsi anche in un altro spazio, intanto chiederemo la disponibilità dello Zonarelli per quel giovedi, eventualmente proporremo a qualche realtà di dare ospitalità all’assemblea.

REMINDER: 

  • sotto sfratto  una famiglia di origine straniera in via turati 5, venerdi 11
  • martedi 15 , via colonna 5, un signore italiano in casa popolare sotto sfratto
  • UN THE CON GLI ATTIVISTI: 12.01.19 SCUOLA DELLE DONNE, PILASTRO/ 26.01.2019 CENTRO INTERCULTURALE ZONARELLI/ 9.02.19 CENTRO INTERCULTURALE ZONARELLI

Interventi:

  • S. Cobas utilizzare gli spazi creati anche dagli altri gruppi e realtà, gli altri eventi, a cui Acca puo’ presenziare, distribuire il suo materiale, e parlare alle persone. Temi: decreto, come insegnante ho bisogno di saperne e capire di più. Formazione, Scuola; criticità anche delle scuole di italiano che si trovano senza fondi, come sabotare    le conseguenze del decreto.
  • Proposta di Sopra i ponti: chiedere alla scuola ed agli studenti di produrre opere, cartelloni, concept su alcuni temi elaborati dall’assemblea; portare dei testimonial a parlare della loro storia; immaginare anche dei presidi con biblioteche viventi con le storie dei migranti

  (presenti alle 21.15 : 22 persone)

  • Forza del contenitore di Acca è che costringe e spinge realtà che non si parlerebbero mai ad incontrarsi e a parlarsi convergendole: in fondo chi parla e fa antirazzismo sarà costretto a passare dal presidio, se no rischia di polverizzarsi nel mondo anti
  • Nelle scuole si sta parlando di antirazzismo ma in maniera ambivalente

Scrivere il più possibile, creare dei materiali da far girare nelle scuole.

  • 15.01.2019 è in calendario un incontro al baraccano con Asgi, l’avvocata Nazarena Zorzella con un’altra per parlare dell’attuale politica sull’immigrazione e forse al fine di stabilire un punto di informazione legale. Verrà fatto girare un volantino.
  • Domani 10 .01.2019 spettacolo sul decreto salvini di Bergonzoni, sotto le due torri
  • Un intervento pone il quesito di come e cosa comunicare di ACCA sostenendo che non è così chiaro che linea e che taglio ha questa assemblea ed è difficile forse trasmetterlo all’esterno e raccontarlo. Ci si chiede cosa possiamo fare insieme? Bisognerebbe ancora definire la pratica con cui vogliamo portare avanti la forma teorica che abbiamo condiviso nei precedenti mesi di assemblea. Quali sono le ulteriori mosse che può fare Acca? Si propone di definire Chi fa cosa/come/quando per agevolare alcuni passaggi che rendono l’organizzazione delle cose lente e dispersive.  Ci siamo formati per opposizione sociale, ma  ci si chiede cosa  si può fare dalla posizione in cui si è. Proposta di un momento di autoformazione, bisogna nutrire il gruppo di contenuti.
  • Importante calendarizzare un’auto-formazione
  • Discorso scuola e antirazzismo, non in momenti “speciali” ma in un percorso
  • Come Cobas si sta organizzando un momento di confronto e autoformazione sul discorso dell’antirazzismo e della scuola, per Marzo dentro l’orario scolastico a cui gli insegnanti potranno partecipare. Acca puo’ apportare anche in questo contesto anche con un attività o laboratorio

Al momento questo lavoro organizzativo e programmatico è in working progress

  • C’è l’intervento del Pratello – Comitato di organizzazione del Pratello R’esiste- ci chiedono di partecipare ai lavori di costruzione del 25 Aprile. Manderanno info sul primo incontro che verrà chiamato dal Comitato.
  • Il presidio potrebbe essere esso stesso un momento di formazione, su tematiche e anche con modalità diverse (reading, legale, sanitario, culturale)
  • un po’ di contenuti ci sono… bisogna continuare a lavorarci e portarli fuori. Cio’ per collegarmi con il discorso del presidio e di come e quando farlo
  • organizzare un gruppo scuola che si riunisce per strutturare e riflettere sulle proposte emerse
  • obiettivo a lungo termine: mobilitazione grossa
  • obiettivo a breve termine: scuola; autoformazione; presidio fisso
  • assemblea pubblica una volta al mese
  • presidio una volta alla settimana
  • formazione Una noi e per noi e una formazione pubblica, per riscaldarci
  • gruppo operativo che si rivede per darsi un calendario per la formazione/autoformazione/ presidio tematico da calendarizzare
  • gruppo scuole che si convoca e si riunisce
  • note  informativa di Asia/Usb info: sfratto in via turati 5, venerdi 11
  • via colonna 5, martedi 15 un signore italiano in casa popolare sotto sfratto

3° Assemblea di ACCA

Assemblea Cittadina Continua Antirazzista

12 dicembre 2018

Centro Interculturale Zonarelli

Punti emersi:

  • Campi Aperti invita ad una serie di incontri, che si terranno forse a febbraio, riguardanti le tematiche del razzismo/antirazzismo così come delle sue leggi – giuridiche e non – che si muovono dietro.

  • Si informano e si invitano i presenti ad un evento organizzato dalla Sim (Scuola Con migranti) a XM24 in cui saranno presenti campagne in lotta ed altre associazioni.
  • Presentazione del gruppo comunicazione, attraverso il supporto di slides della Campagna “Chi è un clandestino?” legata al come si diventa clandestini. Campagna volta a sensibilizzare e informare chi mastica poco il mondo migrante in Italia attraverso un linguaggio e una grafica semplici e chiari. Il progetto non è ancora concluso e si apre volentieri a ritocchi, modifiche e aggiunte. Lo si pensa diffuso per la città nella veste di manifesti, locandine ecc. Magari con il supporto di artisti locali. Successivamente, viene spiegata la strategia comunicativa che si vuol mettere in campo, ovvero il voler arrivare a migranti e italiani attraverso una comunicazione che è virtuale e cartacea, blog e volantino, multiforme. L’intento è informare e sensibilizzare. Anche questo viene spiegato per mezzo di slides.
  • Una signora che scrive per una rivista universitaria palermitana legata al mondo dell’antropologia, sta scrivendo un articolo sulla mutazione dei migranti dell’ultima generazione e sulle mutazioni dei nativi. Mutazioni nel senso di una loro preparazione accademica maggiore rispetto alle generazioni di migranti precedenti e di una loro motivazione a partire diversa rispetto ad un tempo, ovvero: “Perché ora si sceglie di vivere in un paese democratico, europeo!”. Inoltre esprime preoccupazione per l’atmosfera attuale che si respira. “Arriva il Decreto Salvini e c’è paura degli italiani. L’atteggiamento dei miei amici è cambiato… Diventano salviniani, non lo so. È sovranismo ideologico: si stanno allontanando da quelle realtà politiche che una volta servivano da aggreganti. A ciò si aggiunge la paura verso gli esercenti migranti. Stanno arrivando raffiche di controlli (cucina ecc). (…) Quando va bene ok, altrimenti chiedono di vedere le cantine e qualcosa la trovi. Non lo so: sono intimidazioni? Prima non c’era questa cosa. È il decreto salvini? Non lo so. Questa cosa c’è. La valutiamo”. Chiede se è possibile entro sabato intervistare migranti presenti in sala. Il suo articolo deve vertere sul tema della paura, o disperazione vissuta. Parla poi un po’ del suo passato e della sua preoccupazione per il presente ‘impreparato’(?): “Io in passato, negli anni ‘70, dove c’erano situazioni simili di repressione, lavoravo al Soccorso rosso, ideato da Dario Fo e Franca Rame,(…) Come ci si può strutturare? In tasca avevamo una lista di avvocati. Oggi invece (…)”. Poi si chiede: “Oggi i poliziotti con i cani arrivano nelle scuole e personalmente non mi piace questa cosa. È legale? È giusto?”. Ottima proposta; trasmissione di sapere – dice qualcuno.
  • Si osserva poi che: “Prima della legge Martelli tutti erano clandestini”. Interessante sarebbe creare campagna con chi era clandestino e chi oggi non lo è più. Testimoniarle con la loro fisicità. Diffonderlo poi con social. Ora tutti parlano di clandestinità con terrore, ma ora, gli ex clandestini, vivono un’altra realtà. Viene poi condivisa un’esperienza preziosa nella quale si fece del fumetto con dei ragazzi migranti: questi raccontarono la loro storia. La cosa che sorprese fu che vennero fuori delle storie positive. Il personaggio non era mai una vittima, ma un eroe. “ L’occhio bianco è vittimista, tende a schiacciarli nel pietismo. Lì la logica è diversa. L’occhio del migrante ha un’altra visione. Io mi faccio il mazzo e probabilmente ho molta forza. (…) Viaggio è forza di coraggio. Siamo tutti stati clandestini, poi piano piano con la casa ecc si mette a posto e diventa regolare”.
  • Si parla poi della questione legale: è importante per la trasmissione di conoscenze perché spesso questa  è ridotta al minimo. Due realtà di movimento esistono e sono: il mutuo soccorso per il diritto di espressione e  lo Sportello Legale a xm. Per quanto riguarda i contenuti nelle slide, si afferma che son il frutto di riunioni e pre riunioni.  Il gruppo comunicazione ha condensato molti punti di vista. Ha fatto un buon lavoro insomma, un lavoro di raccolta di suggestione che è importante portare fuori. “ Che tutti e tutte quelli che partecipano qua stasera siano operativi in qualche modo” viene detto: “Che sia con un volantino in mano o attraverso social ecc presidio permanente è un po’ questa cosa qua. Si era anche proposto che mercoledì prossimo presidio in piazza dell’unità (…) Sì a volantinare tantissimo. Come organizzarlo?”.
  • Una rappresentante dell’Anpi e del Coro Resistente del Pratello si presenta e dà la sua/loro disponibilità per il presidio di mercoledì; chiede di entrare nella mailing list; infine, invita all’iniziativa del 18 dicembre presso il centro comunale Sabatucci con Anpi, Cirenaica ecc. Condivide poi un’esperienza avvenuta al Cas Merlani: durante una cena con ragazzi migranti e vicinato, attraverso lo spontaneo racconto del viaggio, l’occhio del vicinato verso i ragazzi muta positivamente.
  • La comunicazione, la piattaforma, la rete sono i punti importanti. “Il tempo di oggi mi ricorda il mio  Marocco, epoca del piombo”. E ancora, viene suggerito: “Qua manca il Teatro dell’Argine. Dobbiamo entrare nei centri sociali e farci conoscere. Crash, Vag etc. (…) Traduzioni in più lingue”.
  • Viene poi detto che Usb appoggerà presidio in piazza dell’Unità e che per la manifestazione nazionale a Roma di sabato 15, mettono a disposizione dei pulmini. Volontà di portare le varie lotte dei migranti fatte, le lotte della logistica ecc. (…) Il tema della casa è un tema importante, un possibile tema-ponte per la giornata del presidio del 19 dicembre.
  • Ci si chiede poi sull’organizzazione del presidio permanente.
  • Un ragazzo s’offre a gestire i social. E così pure una ragazza. Viene ribadita l’importanza del lavorare su due livelli: il presidio e i social.
  • Si propone dell’autoformazione per il 2019.
  • Si afferma poi la preoccupazione della data molto a ridosso del presidio e dell’importanza di fare le cose per bene e con dei tempi moderati, essendo una assemblea di rete. Si ricorda poi della duplice natura di acca ovvero che sin dall’inizio, l’assemblea ha vissuto uno sdoppiamento tra persone che vogliono rete e chi si vuole mobilitare. “La rete serve per federare realtà che già esistono: la rete non ha identità”. Si invita poi, entro natale, di tirar fuori un manifesto e di parlare a tutte le realtà per la futura manifestazione di gennaio.
  • Sulla questione social: alcuni dicono che rappresenta un altro modo per fare rete, magari creando una pagina facebook con le diverse realtà, mentre per altri star dentro l’industria di facebook non è possibile.
  • Una ragazza interviene, comprende la necessità che emerge dall’assemblea di social, capisce che non si vuole giustificare il mezzo ma soltanto arrivare a quante più persone è possibile. Ricorda però il clima repressivo in atto e di come anche gli strumenti e le modalità che ci diamo siano anche veicolo di principi e pratiche, fb commercializza le nostre identità e depriva di ogni tipo privacy, oggi metti “partecipo” ad un evento e sei nella lista di chissà chi. E’ rischioso trasmettere il messaggio che  la privacy è un tema trascurabile e che l’uso di fb sia qualcosa di leggero e irrilevante. Mette in guardia su come possa essere fuorviante una campagna su chi era clandestino e ora non lo è più che rischia di ispirare la divisione tra immigrati buoni e immigrati cattivi. Bellissima l’idea del clandestino come eroe invece. Propone di aprire alla cittadinanza creativa l’illustrazione delle campagne di sensibilizzazione.
  • C’è poi chi vede bene il presidio del 19 a livello di tempi: “Sì al presidio mercoledì prossimo. All’energia tu non puoi dire: stai buonina che poi la uso. Quando c’è, la usi. Io ci sono mercoledì”.
  • Viene proposto un iniziale presidio in piazza dell’unità per circa un mese e poi scegliere un’altra piazza della città. La questione comunque è soggetta a future discussioni.
  • Idea di unire al presidio a microfono aperto, lotte e realtà diverse. Farle incontrare lì: magari il coro resistente del pratello e usb, per esempio. Insomma, si propongono idee di rete.

Prossima assemblea: il nove gennaio.

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2° Assemblea di ACCA

Assemblea Cittadina Continua Antirazzista

28 novembre 2018

Centro Interculturale Zonarelli

Punti emersi dall’assemblea precedente del 14/11

  • Possibile mobilitazione a Bologna, due vie: Percorso comune che porti a una grande manifestazione / Mobilitazione che faccia da miccia per la costruzione di un percorso comune.
  • Linguaggio e comunicazione antirazzista, strategie comunicative da attuare sul piano culturale.
  • Informare rispetto al Ddl Sicurezza, analisi su dati e potenziali conseguenze.
  • Antirazzismo da portare nelle periferie, nelle scuole e nelle lotte dei lavoratori.
  • Attuazione di un calendario, condivisione di date in una prospettiva di Rete.

Tematiche principali della 2° Assemblea Cittadina Continua Antirazzista 

“ESSENZA” ACCA: su stimolo di diversi interventi che rimandano a come si posiziona ACCA rispetto a diverse tematiche (porsi non solo come anti- qualcosa ma propositivi; coinvolgere realtà, con limiti o no? ….) Si è ripercorsa in diversi interventi la strada che ha portato alla nascita di ACCA e si ribadisce che l’Assemblea è sovrana e ha come fine il coordinamento di realtà già esistenti in modo inclusivo e trasversale. A tal fine gli strumenti ad oggi pensati sono:

  • GRUPPI DI LAVORO: presentati i preesistenti e modificati/inserito il gruppo scuola/banchetto con fogli per nuove adesioni (ad oggi sono:[CALENDARIO] gestione del calendario ideato per inserire tutte le iniziative presenti sul territorio e non. Finalità: partecipazione; inclusione di altre realtà; non sovrapposizione [COMUNICAZIONE] modalità comunicative di ogni sorta (testi – presentazioni- fumetti…); produzione di materiale da diffondere in diversi modi e luoghi [CONTATTI] ricerca contatti sul territorio; diffusione materiale creato e partecipazione ad iniziative sul territorio [OSSERVATORIO] raccolta dati ed informazioni su atti razzisti [SCUOLA] attività e partecipazione all’interno delle scuole.
  • BLOG https://osservatorioacca.noblogs.org
  • CALENDARIO (su blog)
  • SISTEMA COMUNICATIVO VIA MAIL:
    Mailing list generale ACCA antirazzista@inventati.org
    Mailing list operativa ACCA (con suddivisione interna per gruppi di lavoro) su iscrizione
  • MOBILITAZIONE/I : dall’Assemblea del 14/11 è emersa l’esigenza di una mobilitazione o comunque di una reazione visibile all’esterno. Si è ripreso l’argomento e vi sono diverse proposte, non necessariamente una esclude l’altra, anzi! ma è utile capire le forze in campo e le modalità operative per attuarle. Diverse idee in campo:
  1. Presidio in un luogo simbolico (Questura/Sala Borsa-Nettuno)
  2. Presidio in un luogo simbolico da riproporre con cadenza periodica (es. Tutti i sabati e/o il primo giorno x di ogni mese…)
  3. Presidio in zone periferiche (es. Piazza dell’Unità…)
  4. Striscione grande in Piazza
  5. Corteo cittadino da organizzare (uno a breve in attesa di organizzare il corteo principale)
  6. Corteo cittadino solo quando il percorso sarà sedimentato, per ora solo iniziative e presidi.
  7. Data del 15/12 a Roma manifestazione nazionale cosa fare?
  • EVENTO INFORMATIVO SU DECRETO E CONSEGUENZE
  • AGGIUNTA RIFLESSIONI E TAMATICHE: SECONDE GENERAZIONI E CITTADINANZA.

PROSSIMA ASSEMBLEA SOLO OPERATIVA. I gruppi arrivino con del materiale, raccolta dati e informazioni. Discutere nella prossima assemblea rispetto all’ultima proposta di attuare un presidio/banchetto, il sabato successivo.

PROSSIMA ASSEMBLEA PUBBLICA: Data prevista  MERCOLEDI 12 DICEMBRE 18.30, Centro interculturale Zonarelli.

(La conferma della data o eventuali cambiamenti verranno comunicati sul blog e in mailing list).

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1° Assemblea di ACCA

Assemblea Cittadina Continua Antirazzista

14 novembre 2018

al Centro Interculturale Zonarelli

Punti emersi dai vari interventi:

1) In varie occasioni si parla di solitudine, smarrimento e disgregazione sociale, anche da parte di alcuni portavoce di comunità straniere che percepiscono la divisione tra realtà e movimenti politici di Bologna come possibile ostacolo a portare avanti efficacemente i propri obbiettivi di lotta e rivendicazione.

2) Emerge la necessità di fare rete, di unire i percorsi di lotta degli/lle immigrati/e con le rivendicazioni dei/delle migranti e dei/lle cittadini/e italiani/e, evitando di disperdere le energie.

3) Senza dimenticare che il razzismo, così come il maschilismo, è un fenomeno trasversale che attraversa le comunità straniere non meno che quelle italiane. A questo proposito si cita l’esperienza di Non una di meno che sta riuscendo ad unire diverse realtà tenendo insieme i piani della violenza di genere e della violenza razzista.

4) Viene osservato da alcuni come la risposta di Bologna abbia ad oggi disatteso le aspettative: il Presidio del 27 ottobre è stato poco partecipato e il 10 a Roma per la manifestazione nazionale contro il ddl Sicurezza da Bologna sono partiti solo due autobus. Si ricorda anche che – e qui torna l’interrogativo della dispersione delle forze – lo stesso giorno a Bologna in piazza c’era la chiamata territoriale di Non una di meno, molto partecipata.

5) Puntare ad una grossa, partecipata e inclusiva mobilitazione sul territorio di Bologna ma anche alla costruzione di un percorso comune che generi un nuovo pensiero antirazzista, fatto di condivisione di pratiche, occasioni di conoscenza, scambio e produzione culturale. A questo fine si rilancia la proposta di fare assemblee periodiche.

6) Emerge quindi da più parti la necessità di ragionare sul lavoro culturale che può essere fatto per raggiungere tutti, anche chi non partecipa attivamente, non appartiene a nessuna realtà o non si informa. Ci si interroga sul linguaggio e sulle semantiche che possono essere costruite e vengono lanciati alcuni spunti da cui partire per iniziare a demistificare il discorso razzista dominante, tra cui scardinare il binomio sicurezza-immigrazione o quello immigrazione-abbassamento dei salari degli italiani, decostruire la categoria di clandestinità etc.

7) Si osserva inoltre che c’è ancora molta poca informazione sulle modifiche sostanziali che apporta il decreto legge sicurezza e sarebbero auspicabili azioni di informazione e sensibilizzazione per i migranti e i residenti stranieri.

8) Si parla poi di riportare l’antirazzismo ad un discorso di pratica nelle periferie ed accanto alle lotte sociali dei lavoratori, là dove i conflitti di classe sono disgregati a causa di divisioni razziali. Si cita la lotta dei facchini, dei lavoratori della logistica, dei braccianti, la lotta al caporalato. Riconoscere e stringere alleanze con chi pratica solidarietà e mutualismo vero e non strumentalizza l’antirazzismo per meri obiettivi politico-elettorali. Ammettere che l’attuale legge è il prodotto delle passate politiche di governo, in cui anche la sinistra ha creato drammatici precedenti come il decreto Minniti. Necessità di un antirazzismo reale, non limitato ad un piano “morale”, ma affrontato in termini di disuguaglianze: politiche, economiche e sociali. In questo senso viene suggerito di utilizzare la prospettiva della classe sociale per generare un discorso trasversale.

9) Vengono sollevati anche i punti in comune tra la condizione studentesca e quella dei migranti: amministrazioni che sbandierano l’antirazzismo (esempio amministrazione Merola) e costringono i migranti a lavorare gratis in nome del decoro urbano, mentre, attraverso la “buona” scuola fanno lavorare gratis gli studenti con l’alternanza scuola-lavoro.

10) Si fa notare come il ddl Salvini attacca anche la possibilità di garantire un modello di accoglienza degna, mettendo in crisi il lavoro degli operatori che con meno risorse e margini di intervento ridurranno la qualità del loro lavoro o addirittura verranno lasciati a casa. L’assemblea degli operatori ha richiesto di venire ascoltati e di poter partecipare ai tavoli istituzionali che discuteranno della riforma del sistema di accoglienza e la sua applicazione territoriale.

11)Ci si interroga se sia costruttivo ragionare in termini di “nemico”, di ciò a cui siamo “contro”, con il rischio di creare anche divisioni insanabili tra di noi, quanto invece ragionare nell’ottica di quello che vogliamo e di darci gli strumenti per il confronto e per arrivare ad un obbiettivo comune pur nella pluralità delle pratiche che ogni realtà porta avanti. In questo senso la solidarietà concreta tra di noi potrebbe essere sia uno strumento di mobilitazione che un esercizio di dialogo.

12) Si rimanda all’attivazione dei gruppi di lavoro lanciati da ACCA su monitoraggio e denuncia di atti di discriminazione, sulla diffusione di dati e letture dei fenomeni migratori chiare e non falsate, sulla comunicazione efficace e diffusa. Si rinnova l’invito a partecipare e condividere.

13) Emerge da più parti la richiesta di lanciare una mobilitazione per il 27 novembre, giorno in cui potrebbero votare il decreto come legge. Viene però osservato come non ci siano i numeri per chiamarla in quanto ACCA, ma si invita qualunque realtà abbia intenzione di indire una manifestazione o un presidio a condividerla in mail list in modo che sia il più partecipata possibile. Da parte dei presenti si assicura l’appoggio e la partecipazione.

Di seguito le date lanciate/proposte da vari interventi in assemblea:

1) venerdì 23 novembre dalle 16.00 in Piazza del Nettuno a Bologna: “NO AL DECRETO SALVINI – DIRITTI PER TUTTI!” presidio nel giorno di inizio della discussione parlamentare del ddL sicurezza 113/2018 chiamata da l’associazione Sopra i Ponti, Associazione Lavoratori Marocchini in Italia, Associazione ASAHI, Scuola Popolare Soumaila Sacko e Federazione del Sociale USB.

2) sabato 24 novembre a Roma è chiamata la manifestazione nazionale di NON UNA DI MENO per la giornata contro la violenza maschile sulle donne

3) venerdì 30 Novembre, una giornata di sciopero e mobilitazione per le lavoratrici e i lavoratori della scuola e delle cooperative sociali che insieme agli studenti di Bastalternanza e altri collettivi manifesteranno per fare rete contro lo sfruttamento

4) lunedì 3 dicembre, dalle ore 20.30 a Bologna presso il Centro Zonarelli, assemblea pubblica: “verso la manifestazione del 15 dicembre a Roma Costruiamo una grande vertenza sociale”

5) sabato 15 dicembre a Roma manifestazione nazionale “GET UP, STAND UP!” e la rete CISPM – Italia (Coalizione Internazionale Sans-Papiers, Migranti, Rifugiati e Richiedenti asilo ). Al momento le autorizzazioni sono state negate dalla prefettura, ma vi terremo aggiornati sugli sviluppi.